AUTUNNO - Poesia di Vincenzo Cardarelli | di Belisario Righi
- Belisario Righi
- 12 nov 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 30 mar
AUTUNNO
Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
ANALISI
AUTUNNO. Intrisa di malinconia e introspezione, si presenta come un viaggio attraverso i colori e le emozioni che il passaggio dall’estate all’inverno porta con sé, nel momento in cui la natura si prepara al riposo.
Cardarelli penetra nell’anima di chi osserva e vive questo cambiamento, facendoci partecipi di una riflessione profonda sul ciclo della vita, con un linguaggio semplice ma denso di significato, ma è soprattutto l’atmosfera di nostalgia e attesa che permea ogni strofa a rendere il lettore partecipe dell'avvento dell'autunno.
La stagione autunnale diventa simbolo di transizione, non solo per la natura, ma anche per l’esistenza umana, dove ogni fase è carica di ricordi e di emozioni e sentimenti ancora da esplorare.
Già lo sentimmo venire nel vento d'agosto, ci ricorda come il tempo con il suo perpetuo e lento incedere, ponendoci di fronte all'inevitabilità del cambiamento futuro, diventi prodromo di sistuazioni involutive, annunciate spesso con fragore: un brivido persorse la terra. E in questo susseguirsi di stati d'animo, condizionati e generati dal flusso del tempo, viviamo turbati, sperduti, come un sole smarrito in un cielo procelloso, mentre la giovinezza, il miglior tempo della nostra vita, tristemente si allontana da noi e lungamente ci dice addio.
AUTUNNO ha la capacità di evocare stati d’animo complessi, diventa porta d'accesso a una dimensione del vissuto umano che è universale, trascendendo il tempo e lo spazio. La melancolia, che morbidamente avvolge il testo ci pone di fronte alla stagione evocante un tempo di declino e morte apparente, creando un legame profondo tra l'uomo e il mondo che lo circonda, e ci immerge in un etere in cui tutto si confonde e diventa incerto e precario perché ci conduce consapevoli verso un epilogo che sappiamo essere inevitabile.
AUTUNNO è l'idealizzazione del Memento Mori, ahimè, mantra della nostra esistenza.




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