LA CHIAVE DELL'ESISTENZA - Il cinematismo segreto | di Belisario Righi
- Belisario Righi

- 19 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 3 giorni fa

LA CHIAVE DELL'ESISTENZA
Il cinematismo segreto, quella forza misteriosa che regola e modula il fluire degli eventi nella nostra esistenza, si erge come la vera essenza di ogni cosa.
Esso rappresenta la risposta a tutti gli irrisolti perché della vita, una verità profonda che non può essere rintracciata nelle cose tangibili che ci circondano, sebbene il creato stesso incessantemente parli di vita e di significato.
Ciò che comprendiamo è limitato a ciò che riusciamo a spiegare attraverso il rigore della scienza; la nostra razionalità trova conforto in questo approccio, identificando il razionalismo come l'unica via per svelare i misteri della vita. Tuttavia, laddove la scienza indugia e non offre risposte, ci troviamo di fronte a un fallimento che inibisce e mortifica la nostra volontà di conoscenza.
Desideriamo ardentemente scoprire cosa si cela oltre il sipario che separa la nostra realtà da quella più profonda, dove gli eventi non sono vincolati dai rigidi legami fisici. Vorremmo penetrare l'intimo tessuto della realtà, acquisendo una conoscenza fondata su principi idealistici, oltrepassando aneddoti e ricostruzioni scientifiche.
La forza che anima tutto ciò che esiste è precisamente quello che cerchiamo, la cui verità, percepito l'afflato creativo che la plasma e la dirige, potrebbe finalmente diventare accessibile alla nostra comprensione, ma concepire un processo deduttivo che tenda a spiegare tale complessità è purtroppo un'azione inconcludente perché è impensabile trarre da indizi limitati e circoscritti una entità superiore che coordini tutte le cose né possiamo soddisfare la nostra sete di conoscenza ricorrendo alla logica, poiché questa risulta inadeguata alla nostra indagine, inerme contro il fuoco dell'ignoranza.
La soluzione di un così vasto problema, ammesso che esista, non può che trovarsi al di fuori delle nostre sensazioni tattili e definite. La si deve cercare al di fuori dei sentieri tradizionali di ricerca e di studio, immergendoci in una realtà che si nutre di sensazioni ed assunti dimoranti in noi, frutto dei nostri sogni, delle nostre azioni, perché sogno e realtà si intrecciano nella nostra mente, creando umori e passioni che segnano lo scorrere del nostro tempo esistenziale.
Attribuire uguale valore al sogno e alla realtà, estrapolando dal loro abbraccio il succo dell’esistenza, potrebbe rivelarsi l’unica via per raggiungere un alto grado di conoscenza e consapevolezza.
Dostoevskij ha scritto che la verità è unica e invariabile sia che venga vissuta nella concretezza della realtà o elaborata nei meandri del sogno e quando la conosci, essa è là, immutabile e luminosa.
Ci troviamo quindi di fronte a una questione fondamentale: come possiamo avvicinarci a questa verità? Come possiamo interrogarci, navigando tra la superficie degli eventi e le profondità dell’essere? La risposta risiede nel nostro approccio all'interrogativo. Dobbiamo liberare la nostra curiosità e abbracciare l’incertezza, esplorando quel labirinto di emozioni, esperienze e intuizioni che costituiscono la nostra umanità.
Il nostro viaggio verso la comprensione richiede un'apertura mentale che ci porti a mettere in discussione le certezze consolidate, a guardare oltre i confini del noto e ad accettare l'ignoto come parte integrante della nostra ricerca. Soltanto così potremo cogliere le sfumature della vita, considerando quest'ultima un'opera d'arte in continua evoluzione.
Dunque, dobbiamo essere artisti della nostra esistenza, dobbiamo coltivare la capacità di vedere oltre le apparenze, ascoltare ciò che è silenzioso, sentire ciò che è invisibile.
La vita non è un semplice susseguirsi di eventi, ma un palcoscenico complesso dove le emozioni danzano, dove ogni attimo è carico di significato, anche quando non riusciamo a decifrarlo immediatamente. Significato che non sempre è chiaro e definito, potendosi manifestare in forme inaspettate, indossando maschere che solo il tempo e l’esperienza possono rivelare. La bellezza di questo percorso risiede nella sua complessità, nella sua capacità di meravigliarci, di sorprenderci e non dobbiamo temere di perderci, bensì dobbiamo abbracciare l’idea che potremmo giungere a scoperte inaspettate.
Il cinematismo segreto, quella forza invisibile che dà vita ai nostri giorni, è sorgente di un sapere che sfida il tempo e lo spazio. Ogni passo nel nostro cammino di ricerca ci avvicina a una verità che, pur sembrando irraggiungibile, è sempre presente.
La vita è un viaggio intriso di domande e risposte, di sogni e realtà, è come una danza ritmata da una melodia, i cui toni, lenti o veloci, allegri o gravi rappresentano i momenti della nostra vita, ed è in questa danza che risiedono le chiavi del nostro esistere.
Dobbiamo solo avere il coraggio di danzare.



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