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DE PROFUNDIS - Oscar Wilde | Recensione di Belisario Righi

Aggiornamento: 3 apr



Ritratto fotografico di Oscar Wilde
Ritratto fotografico di Oscar Wilde


RECENSIONE


DE PROFUNDIS è un'opera sui generis di Oscar Wilde, una lettera intrisa di emozioni contrastanti, di riflessioni profonde, scritta durante la sua detenzione per omosessualità, ai tempi in Inghilterra considerata un grave reato, tanto da essere punito finanche con la morte.

DE PROFUNDIS è rivolta ad Alfred Douglas, un tempo amato, ed ora diventato accusatore del loro rapporto omosessuale.

La lettera è una reprimenda e un canto di libertà, al contempo. Le parole di Wilde descrivono la relazione complessa tra l’amore e la sofferenza, in un viaggio emotivo attraverso le fasi dell'innamoramento, del tradimento e della redenzione.

Wilde affronta la propria esperienza di dolore, raccontata con parole vivide che esprimono la devastazione dell'animo umano, con il suo stile incisivo e ricco di sfumature, porta d’accesso a un mondo interiore dove la bellezza si confronta con la brutalità della vita che si cela tra le pieghe più oscure dell’esistenza umana.

La sua eleganza stilistica è magistrale, non scende mai nella volgarità, piuttosto, si eleva sopra di essa, rivelando il tumulto spirituale che vive all’interno di ciascuno di noi.

La sua scrittura appassionata mette in luce come il tradimento di chi amiamo può frantumare i nostri sogni e ridurre in cenere le nostre speranze, ma da questo abisso, egli trae anche la forza per ricostruire se stesso, nella consapevolezza che, nonostante le avversità, c'è sempre un'opportunità di rinascita.

Il tono coinvolgente della lettera trascende l'esperienza intima per diventare messaggio universale che il dolore è parte della condizione umana e che, allorquando cadiamo, ciò che veramente conta è il modo in cui ci rialziamo.

Nel contesto narrativo, in evocazioni potenti e suggestive, tra luce e ombra, si intrecciano elementi autobiografici con riflessioni filosofiche, meditazioni sulla natura dell'arte, sull'amore, sul sacrificio e sulla realtà della sofferenza, in special modo come le esperienze più difficili possono trasformarsi in opportunità di crescita e comprensione, e tutto questo avviene con grazia e delicatezza, anche nei momenti più bui della vicenda.

Il tema centrale è la vulnerabilità dell'essere umano, il riconoscere che l'atto di aprirsi e condividere le proprie ferite e debolezze richiede coraggio, ed è proprio nella esposizione della propria anima che si trova la vera forza, e allora la vulnerabilità diventa una forma di resistenza, il segno distintivo dell’uomo, la prova che lo spirito può essere spezzato, ma mai completamente distrutto.

DE PROFUNDIS è molto più di una semplice lettera, è un manifesto di vita, di amore e di liberazione. La sua prosa, pur nella sua verbosità, illumina sentieri oscuri, aprendo il cuore a una comprensione più ampia della nostra esistenza, un invito a guardare oltre il dolore, a cercare bellezza anche nelle crepe della nostra anima e a considerare che ogni esperienza, anche quella più dolorosa, ha il potere di renderci più forti e più consapevoli.

In DE PROFUNDIS è grandissimo artista soprattutto dove dà un riflesso di quella che, nei dialoghi delle commedie, fu la sua conversazione brillante e viva.

DE PROFUNDIS ci insegna che la vita è colma di significati, è un incessante flusso di eccelsa bellezza di emozioni, di sfide.






Fonti :

Wikipedia;

Enciclopedia Treccani;

Introduzione a DE PROFUNDIS di Masolino D'amico. Edizioni Oscar Mondadori.



 
 
 

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