top of page

LA PIETA' NELL'ARTE FIGURATIVA - Iconografia classica e moderna | di Belisario Righi

Aggiornamento: 3 giorni fa



Pietà Martinengo - 1505 - Giovanni Bellini
Pietà Martinengo - 1505 - Giovanni Bellini


LA PIETA' NELL'ARTE FIGURATIVA


La pietà è un intenso sentimento di affettuoso dolore, di commossa partecipazione e di solidarietà che si prova nei confronti di chi soffre e “mentre addolcisce le sofferenze degli altri, è giovevole ancor più a colui il quale la prova” (Lev Tolstoj).

Il termine pietà deriva da pio, che sta a indicare colui che nutre e dimostra sentimenti religiosi e di grande devozione.

La pietà come concetto teologico descrive l'affetto, il rispetto e l'obbedienza che il credente ha per Dio e per le cose sacre. Secondo la teologia cattolica questi sentimenti non sono dovuti alla paura del credente per la potenza della divinità, ma quale esigenza interiore dovuta alla gratitudine per l'amore che il fedele sente di ricevere dal suo Dio.

E’ uno dei sette doni dello Spirito Santo, cioè una di quelle disposizioni abituali che qualificano il rapporto del credente con Dio, rendendolo capace di desiderare quello che Dio desidera e raggiungere quella confidenza che gli permette di rivolgersi alla divinità chiamandolo Padre e dispone anche ad un atteggiamento di delicatezza e di rispetto verso il prossimo, come un riflesso del sentirsi figli dello stesso Padre.

Nell’iconografia cristiana La Pietà viene rappresentata dalla Vergine che tiene in grembo, o presso di sé, il corpo morto di Suo figlio. Ma in questo caso, il significato di pietà è molto più complesso di quanto sia nell’accezione generale del termine, perché al sentimento amoroso, si aggiungono il dolore per la perdita dell’amata progenie e la volontà di perdono verso il consorzio umano che ha ucciso e bestemmiato il Figlio di Dio. La pietà verso l’amato è qui trascesa dal senso di compassione verso gli uomini che si sono macchiati di una così grande colpa. Un doppio sentimento quindi lega la Vergine a Gesù Cristo. Quello della irrimediabile perdita del figlio e quello dell’offesa a Dio.

La Vergine prova sì pietà verso Gesù, ma soprattutto prova pietà verso i suoi carnefici e le sue lacrime sono rivolte a Dio perché allontani l’odio dai cuori delle genti perdute e prega per esse, perché possano trovare, nell’avvicinamento a Dio Padre, la coscienza di commossa partecipazione e soprattutto pentimento per l’atrocità commessa.

Nel corso dei secoli, l’Arte ha cercato in tutte le sue espressioni di descrivere questo grande doppio atto di amore della Vergine e innumerevoli ne sono state le interpretazioni.

Nell'arte la pietà è stata spesso raffigurata come l’atto ultimo della Deposizione, includendovi Giovanni Battista, Giuseppe d’Arimatea ed altri personaggi che si adoperarono per calare il Salvatore dalla croce, dandone in questa maniera una interpretazione pubblica.


In Pittura



Pietà - 1470-1480 - Jean Fouquet
  Pietà - 1470-1480 - Jean Fouquet


Pietà - 1440 - Konrad Witz 
Pietà - 1440 - Konrad Witz 

Deposizione - 1592 - El Greco
Deposizione - 1592 - El Greco

Pietà - 1470 - Giovanni Bellini 
Pietà - 1470 - Giovanni Bellini 

Altri hanno dato dell'evento un'interpretazione più intimista, limitandosi a rappresentare soltanto il dolore della Madonna.



 Pietà - 1889 - Van Gogh
 Pietà - 1889 - Van Gogh

Pietà - 1982 - Salvador Dalì
Pietà - 1982 - Salvador Dalì

Spesso la pietà, pur rapportandosi alla iconografia classica della raffigurazione del Cristo morto in grembo alla Vergine, è stata raffigurata da molti artisti in maniera profana, non riferendosi all’episodio sacro, come Pablo Picasso che, nel suo capolavoro Guernica, nell'insieme della struttura ha voluto rappresentare La pietà, nello strazio di una madre per la morte della sua creatura, a causa dei bombardamenti aerei.


Pietà - Particolare da Guernica -  Pablo Picasso - 1937
Pietà - Particolare da Guernica - Pablo Picasso - 1937

Analogamente si è comportato l'artista contemporaneo statunitense Ron English in una delle sue tante interpretazioni del quadro di Picasso.



Frammento di Guernica dipinto da Ron English
Frammento di Guernica dipinto da Ron English

Nella Scultura


In questa Pietà, colpita da un unico blocco di marmo, Ippolito Scalza ha introdotto un elemento nuovo rispetto all'iconografia classica: Nicodemo

è composta di quattro figure: il Cristo, esamine, adagiato sul grembo della Vergine Maria, Nicodemo con una scala e altri attrezzi, come un martello, una pinza, dei chiodi, elementi tutti riferibili alla Crocifissione.


La pietà - 1570 - 1579 - Ippolito Scalza
La pietà - 1570 - 1579 - Ippolito Scalza

Giovanni Dupré ha espresso La pietà in una raffinata e romantica suggestione. Realizzata in marmo, situata nella Cappella Bighi Ruspoli nel Cimitero della Misericordia a Siena, è considerata il suo capolavoro.


La Pietà - 1867 - Giovanni Dupré
La Pietà - 1867 - Giovanni Dupré

Esempio mirabile di pietà nell'arte è La Pietà di Michelangelo. Quest'opera è talmente luminosa che sembra emanare luce. Michelangelo impiegò più tempo per rifinirla, di quanto non ne avesse impiegato per scolpirla, levigandola con una speciale pietra pomice al punto da farvi riflettere ogni più piccolo raggio di luce. Ma la caratteristica, non fisica, bensì concettuale, più saliente dell'opera è rappresentata dall'aspetto della Vergine, la quale appare più giovane del Figlio.

Michelangelo volle interpretare in questa maniera il significato di Immacolata, appellativo con il quale viene chiamata la Madonna. Immacolata, ovvero incorruttibile, anche per il potere devastante del tempo. Cristo invece è invecchiato e dimostra tutti i suoi trentatré anni, perché umano e quindi corruttibile nei confronti del trascorrere del tempo.

Il Buonarroti cercò di concepire un lavoro che interessasse lo spettatore, principalmente per gli aspetti psicologici, che trascendesse il coinvolgimento dei sensi, assumendo in sé un valore assoluto, prescindente dal contesto fisico-storico per assurgere ad una valenza di pura concezione ideologica.

In seguito, si cercò di realizzare opere di impatto realistico, restituendo alle rappresentazioni il loro valore fisico, ma alcuni artisti, non dimenticarono la lezione di Michelangelo.


Pietà - 1497 - 1499 - Michelangelo Buonarroti
Pietà - 1497 - 1499 - Michelangelo Buonarroti


Un esempio mirabile, pur non attinente al tema della Pietà, per concludere con il discorso michelangiolesco è il dipinto di René Magritte Ceci n'est pas une pipe, con cui si vuole evidenziare le realtà metafisica e squisitamente idealistica dell'oggetto.

Infatti, dice Magritte: "Chi potrebbe fumare la pipa del mio quadro? Nessuno! Quindi non è una pipa".


Dipinto di René Magritte - 1948
Dipinto di René Magritte - 1948


La pietà ha interessato anche la carta patinata.


Ecco come il fotografo David LaChapelle ha interpretato la pietà, servendosi di personaggi dello Star Business.


Fotografia di David LaChapelle - Courtney Love - 2007
Fotografia di David LaChapelle - Courtney Love - 2007

Fotografia di David LaChapelle - Kurt-Cobain & Michael-Jackson - 2009
Fotografia di David LaChapelle - Kurt-Cobain & Michael-Jackson - 2009

Da ultimo il regista coreano Kim Ki-duck, nel suo film Pietà, introduce un elemento nuovo, alternativo al dolore: la sensualità.


Fotogramma dal film Pietà di Kim Ki-duk - 2012
Fotogramma dal film Pietà di Kim Ki-duk - 2012




 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page